Supera i tuoi blocchi con la tecnica della visualizzazione. Scopri come puoi dare una marcia in più al tuo allenamento.

di | Dicembre 25, 2016

VisualizzazioneTecnica, metodologia e la volontà di migliorarsi sono armi fondamentali di cui dobbiamo sempre disporre a tonnellate. Ma a volte può non bastare. Ci sono quei momenti, quelle fasi, quei periodi in cui alcune difficoltà sembrano davvero insuperabili. In quei momenti puoi essere attraversato per un attimo da quel pensiero di mollare a terra quel bilanciere nel bel mezzo del tuo esercizio e mandare tutto e tutti al diavolo.

Lo so perché ci sono passato anch’io. Tutte le persone che si dedicano con passione al proprio miglioramento muscolare ci passano, prima o poi.

Ma prima di mollare tutto, c’è una cosa che puoi fare subito, giusto il tempo di un respiro e tutto può cambiare. In meglio. In realtà ci sono tante tecniche e strategie che possono ovviare e permetterti di superare queste fasi di stallo e riguardano la programmazione del tuo allenamento, la capacità di correggerlo se e quando necessario e piccoli interventi tecnici. Ma esiste una cosa che è più immediata, che funziona subito e che molto probabilmente non conosci.

E’ probabile che tu non la conosca per il semplice fatto che si tratta di un livello fine dell’allenamento, quello che riguarda la mente (la psicologia), al quale spesso non viene data importanza e/o non ne modo giusto. E soprattutto non si conosce l’enorme potenzialità fino a quando non ci si tuffa al suo interno con convinzione.

In questo articolo voglio pararti della tecnica della visualizzazione, che è soltanto una delle armi di cui dispone la nostra mente e che è in grado di dare una spinta istantanea al tuo allenamento. Si tratta proprio di un beneficio immediato e ti spingo a provare per credere. La prossima volta che ti alleni inizia con un esercizio e fallo (dopo opportuna preparazione ovviamente) al massimo delle tue possibilità e nel modo in cui sei abituato. Poi, nella serie successiva, applica la tecnica della visualizzazione e noterai immediatamente la differenza. Ora inizi a capire quanto oltre possiamo spingerci… credevi di essere vicino al tuo limite, ma non era così!

La capacità di visualizzare può fare la differenza tra il successo e il fallimento. Se non riesci ad immaginarti mentre svolgi un esercizio con successo, non stai esprimendo tutto il tuo potenziale. Probabilmente sei fermo al tuo 80% circa. Diversi studi scientifici ormai hanno documentato ampiamente come il subconscio non è in grado di distinguere tra la buona riuscita di una azione reale o solo immaginata. Se credi di (e riesci a visualizzarti) mentre fai qualcosa, poi riesci davvero a farla. Ma funziona anche al contrario e io lo so che capita talvolta di partire per fare un esercizio con la determinazione di volerci riuscire, ma con il timore di sapere che probabilmente non ci riuscirai. Questo pensiero fa più danni della grandine, molti di più di quelli che puoi immaginare.

Prima di entrare nei dettagli, lascia che ti indichi il link per uno di questi studi, dedicati alla tecnica della visualizzazione, che rende l’idea dell’importanza e dell’efficacia di questa tecnica: http://journals.sagepub.com/doi/abs/10.1177/0146167299025002010

Se avrai voglia lo leggerai, ma in caso contrario ti riassumo con un commento: le tecniche di visualizzazione sono davvero molto efficaci, ma attenzione: visualizzare esclusivamente il tuo obiettivo (cosa che spesso si sente dire) può essere controproducente. In realtà quello che fa la differenza è riuscire ad immaginare il processo che ci porta a quell’obiettivo (cioè creare nella nostra mente l’immagine di noi stessi che ci impegniamo nel perseguire i nostri traguardi, di fatto ci sprona all’azione). E questo aumenta la nostra prestazione.

Regola 1: usa il tuo dialogo interno positivo

Il dialogo interno può essere utilizzato per acquisire nuove tecniche, correggere abitudini sbagliate, preparare ad una prestazione, concentrare l’attenzione, aumentare la sicurezza e altre funzioni ancora. Nelle palestre è facile essere distratti (musica, gente che chiacchiera, televisione, ecc) e tutto questo toglie, involontariamente, qualche % di energia al nostro esercizio. Allenarsi a focalizzare tutta la nostra attenzione ai nostri movimenti, alla respirazione, alle sensazioni muscolari risulta determinante. In particolare possiamo scegliere alcune parole chiave, come ad esempio “silenzio”, “start” o quella che più ti piace, per richiamare in un istante tutti i tuoi pensieri che stanno vagando per la tua mente. Focalizzarsi in questo modo, sfruttando il dialogo interno, garantisce maggiore prestazione e permette di dare maggiore intensità al tuo allenamento.

C’è un’altra cosa che puoi fare: allena la tua mente a sfidare continuamente il tuo corpo. Se ti accorgi che stai facendo gli esercizi come una macchina, c’è qualcosa che non va. Il movimento devi sentirlo, devi sfidarlo, devi richiamare attenzione alla fatica muscolare e sfidarla. E per fare questo puoi, anche in questo caso, utilizzare una frase o una parola che richiami la tua massima attivazione in tal senso.

Regola 2: elimina il tuo dialogo interno negativo

Il dialogo interno negativo danneggia sia la tua prestazione in allenamento che la tua autostima. In questo modo si innesca un meccanismo deleterio che porta al fallimento. Se sei in quella fase in cui dici a te stesso “tanto non ce la farò mai” oppure, in modo più sottile, “adesso ci provo ma tanto sarà difficile”… stai togliendo energia ed efficacia al tuo esercizio. La prima cosa che devi fare è prendere consapevolezza di questa situazione (rinnegarla non serve a nulla). E ora devi fare qualcosa per trasformala in positivo. Esiste una vera e propria tecnica per fare questo che si chiama “THOUGHT STOPPING” e si svolge in 3 fasi principali:

  1. Identifica il tuo pensiero/atteggiamento negativo
  2. Scegli e utilizza una parola chiave che determini la fine di questo pensiero/atteggiamento negativo
  3. Sostituisci i pensiero/atteggiamento negativo con uno positivo.

Esempio:

  1. “E’ da oltre un mese che non miglioro la prestazione dell’esercizio X. Questo è il mio punto debole, non ci riuscirò mai.”
  2. Dopo aver individuato il tuo pensiero ricorrente, ripetilo e aggiungi alla fine la tua parola chiave. Ad esempio potrebbe essere “STOP” (da cui deriva il nome di questa tecnica).
  3. Modifica il tuo pensiero negativo, trasformandolo in positivo. Ad esempio: “Nei precedenti 3 mesi ho migliorato la prestazione dell’esercizio X del 25%. Ora è il momento di apportare questa modifica tecnica (o altro) e questo mi permetterà di ripartire”.

Ho riportato questa tecnica perché è documentata e funziona. Tuttavia il messaggio importante che deve rimanerti è che questo aspetto del tuo allenamento ha un ruolo importante sulla tua prestazione e devi trovare la TUA strategia per sfruttarlo a tuo vantaggio.

Regola 3: usa la visualizzazione esterna

Prima di iniziare la tua serie (o nella pausa tra una e l’altra), visualizza nella tua mente l’immagine di te stesso che sta svolgendo il movimento e sta riuscendo con successo a portare a termine la serie nei tempi e con la tecnica stabilita. Oltre ad essere un ottimo esercizio di ripasso della tecnica del movimento, è stato dimostrato che questo esercizio è in grado di attivare delle risposte fisiologiche a livello muscolare (e non solo) in grado di aumentare la prestazione.

Regola 4: usa la visualizzazione interna

Ora, prima di partire con l’esercizio, dedica qualche secondo immaginando le sensazioni muscolari che sai già che si presenteranno. “Senti” il movimento. Questo ti preparerà a superare le difficoltà. Mentre un principiante riuscirà meglio con la visualizzazione esterna, una persona più esperta è molto probabile che arrivi ad utilizzare quasi esclusivamente quella interna (più fine). Tuttavia ti consiglio di continuare a sperimentarle entrambe.

 

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